La città incoronata dal Parlamento europeo a Bruxelles
"Capitale dello sport". Da Bruxelles il prestigioso riconoscimento a Cremona.
Importante trasferta europea per l’assessore alla Cultura e Sport della Provincia di Cremona Chiara Capelletti. Insieme a Marcello Ventura, consigliere comunale a Cremona con delega allo Sport, l’assessore Capelletti ha raggiunto Bruxelles per la cerimonia di conferimento del titolo di “Città europea dello Sport 2013” alla città di Cremona. Non solo un riconoscimento, ma anche un’occasione di rilancio e sviluppo del capoluogo della nostra provincia dal punto di vista sociale, economico e turistico.
Il prestigioso titolo è stato riconosciuto a Cremona dalla Commissione Aces Europe (Associazione delle capitali europee dello sport) il giorno 24 ottobre. La presentazione ufficiale di questo riconoscimento è invece proprio di queste ore: il 30 novembre alle 17, nella sala Alcide De Gasperi del Parlamento europeo a Bruxelles. E’ lì che Marcello Ventura e Chiara Capelletti porteranno a compimento la missione della nomina di Cremona a città europea dello sport, per poi dare avvio alle tante iniziative che questo comporterà, da qui fino al 2013. Per tutto l’anno 2013 Cremona sarà gemellata con le altre città europee, e ogni iniziativa in ambito sportivo che verrà organizzata sul nostro territorio avrà una risonanza su tutto il continente.
“Questo - spiega Marcello Ventura - è il punto di partenza per un successivo lavoro che deve vedere impegnate attivamente tutte le componenti politiche, sportive, sociali ed economiche della città per lo sviluppo del nostro territorio. Ritengo infatti importantissimo valorizzare al massimo grado l’impulso anche in termini economici che questo riconoscimento potrà dare”.
Anche la Provincia di Cremona dà il proprio contributo a questa importante iniziativa, come spiega l’assessore Capelletti: “L’Amministrazione provinciale è al fianco del Comune in questo percorso, per fare in modo non solo che ci sia la miglior riuscita possibile, ma anche per far sì che sia tutto il territorio provinciale a beneficiare di questo riconoscimento e di tutto ciò che esso implica. Pertanto ci impegniamo fin dal 2012 a dare vita a un tavolo provinciale in cui inviteremo soggetti da tutto il territorio, per arrivare tutti insieme preparati all’appuntamento del 2013. Dovremo coordinare un fitto calendario di eventi, e quindi è bene preparare il tutto per tempo. Maggiore sarà il lavoro di preparazione, e più incisivi saranno gli effetti per il nostro territorio in termini di sviluppo sociale, turistico ed economico”.
Il valore del progetto
Alla base del riconoscimento di città europea dello sport c’è un concetto ben preciso e profondo di ciò che si intende per sport, con tutti i suoi aspetti collegati. Lo spiega Marcello Ventura: “Con questo riconoscimento l’Unione europea intende affermare un concetto molto ampio e profondo del valore sociale, culturale ed educativo dello sport. Le iniziative che andremo a svolgere all’interno di questo progetto dovranno proprio valorizzare questi aspetti. Basti pensare innanzitutto a tutto ciò che riguarda la salute: dati scientificamente dimostrati mostrano in maniera chiara che per 3 euro investiti nello sport se ne risparmiano 10 in salute. Su questo aspetto dobbiamo fare un lavoro di informazione che è fondamentale. Inoltre nell’anno 2013 faremo anche molte iniziative legate al valore sociale dello sport, organizzando in concomitanza con gli eventi sportivi tutta una serie di momenti pensati per i disabili. Su queste iniziativa, d’altronde, Cremona è all’avanguardia ormai da tempo, e si tratta di continuare e valorizzare una tradizione già consolidata negli anni. Non dimentichiamo che Cremona è anche città del baskin, e quindi dimostra di essere molto avanzata su questo aspetto.”
I grandi campioni
Il titolo di città europea dello Sport è quanto mai meritato per un centro come Cremona. A partire dallo stesso sindaco del capoluogo, Oreste Perri, grande campione di canoa e oro mondiale a Città del Messico nel 1974. Ma è lunga la fila di cremonesi vincitori di medaglie nelle gare olimpiche: si va da Edgardo Toetti, bronzo nell’atletica leggera a Los Angeles nel 1932, passando per il canottaggio “2 senza” di Bruno Boni e Felice Fanetti, bronzo a Londra nel 1948, per arrivare all’oro di Gianluca Farina a Soeul nel 1988, o all’argento di Simone Raineri a Pechino nel 2008. E molti altri ancora. Tutti a testimoniare di una consolidata tradizione sportiva del nostro territorio, che ci fa meritare a buon diritto il riconosciemento europeo che ci è stato dato. Ma non è solo il passato, o le grandi imprese che dicono della vocazione sportiva del capoluogo e di tutto il nostro terriorio.
E’ soprattutto il presente fatto di tante iniziative, gare a livello anche amatoriale, e la grande importanza delle canottieri di Cremona che testimoniano in modo chiaro quanto lo sport sia parte integrante della vita di Cremona e della nostra provincia. Basti pensare che il capoluogo attira ogni anno circa 70mila persone per le sole iniziative di carattere sportive. “Questo è un dato importantissimo - sottolinea Marcello Ventura, consigliere comunale con delega allo Sport - ed è per questo che un riconoscimento come quello di città europea dello sport deve servire proprio per valorizzare quello che già accade sul nostro territorio e farlo diventare sempre di più occasione di sviluppo economico”.
Sulla stessa linea anche l’assessore provinciale allo Sport Chiara Capelletti: “Il motivo della nostra presenza a Bruxelles accanto al Comune per questo riconoscimento è proprio legato all’intenzione forte di valorizzare il grande patrimonio provinciale dal punto di vista delle iniziative legate allo sport. Vogliamo coinvolgere tutto il territorio in questa missione comune, che potrà darci un’occasione unica di sviluppo e crescita anche all’estero. E’ un treno che non dobbiamo perdere”.
| (pubblicato su L'Informatore il 04.12.2011) |
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