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Cultura: ci sono ancora debiti

Spuntano altri 400mila €. Interviene la Corte dei Conti.

Eredità della passata amministrazione. L’assessore Chiara Capelletti: “Un disastro, ma ora ci siamo noi e vanno onorati”

 

Un pozzo senza fondo. Oltre un milione e 480mila euro di debiti. E’ questa l’entità del buco lasciato dalla passata amministrazione nel settore cultura.

Una situazione drammatica che ha costretto Chiara Capelletti, assessore provinciale alla Cultura, a proporre un piano di rientro con il Sistema Teatrale Cremonese. Il Ponchielli di Cremona, il San Domenico di Crema, i teatri di Casalmaggiore, Casalbuttano, Ostiano, Romanengo e Soresina vantano un maxi credito con la Provincia di Cremona.

Ecco il commento della Capelletti. “In base alla documentazione siamo riusciti ad accertare una passività di 224mila euro. So che la cifra oggetto della contesa è quasi il doppio, ma purtroppo non ci sono gli elementi per stabilirla con esattezza”. I 224mila euro sono contributi regionali che dovevano essere destinati ai teatri e che sono stati usati in un altro modo. Finora la Giunta Salini ha autorizzato il pagamento di oltre un milione di euro per le passività pregresse. Ma ora sono spuntati altri 400mila euro. Tutti i debiti fanno riferimento al periodo tra il 2004 e il 2008.

E’ un problema che deriva dal comportamento di chi ci ha preceduti - ha continuato l’assessore - ma oggi siamo noi che abbiamo la responsabilità di restituire credibilità alle istituzioni. I debiti ci sono e vanno onorati”. L’assessore non ha dubbi: i teatri avranno i loro soldi. Soltanto, perché ciò avvenga, è necessario scaglionare nel tempo i pagamenti.

Poi, una volta sanata la situazione, potranno essere riattivati i progetti in comune. “Nel più totale silenzio - ha precisato la Capelletti - e senza polemiche abbiamo già pagato una cifra superiore al milione di euro. Ma il disastro che abbiamo trovato è molto più grave di quello che pensavamo”. E così si sono aggiunti, oltre ai 224mila euro dovuti al Sistema Teatrale, anche i 9mila euro per il Festival Odissea, i 43mila euro per i musei, 116mila euro per finanziare la pubblicazione sulla storia di Cremona. Una situazione che non può sfuggire al controllo della Corte dei Conti. Le passività pregresse saranno sottoposte a verifica.

Dopo questo passaggio si apriranno due strade: la richiesta di archiviazione oppure l’eventuale accertamento di un danno erariale che richiederà la chiamata a giudizio delle persone ritenute responsabili. Un percorso che richiede anni. “Ricordo a tutti che se non avessimo avuto tutti questi debiti – ha concluso la Capelletti - oggi la cultura potrebbe esprimere molte più iniziative all’altezza degli abitanti del territorio”.

    Chiara Capelletti
    Assessore provinciale – Cultura, Sport e Giovani
(pubblicato su L'Informatore il 30.03.2011)

 

 
 
 
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